Quale è la vostra frequenza cardiaca di soglia? |
Rilevare la frequenza di soglia in maniera scientifica richiede una visita presso un centro specializzato che al termine di una prova sotto sforzo analizzerà i dati di frequenza cardiaca e potenza espressa in modo da individuare il punto in cui la produzione di acido lattico aumenta in maniera non più lineare ma di fatto controproducente. |
Obiettivo di questo esercizio è di individuare in maniera più semplice la soglia anaerobica per regolare il livello d'intensità dell'allenamento. |
Ovviamente la precisione potrà non essere massima, ma ad ogni buon modo potete usare l'esercizio anche per verificare i vostri miglioramenti. |
Attrezzatura: Un cardiofrequenzimetro, un cronometro, un taccuino per poter registrare la data, la distanza, il tempo, la media delle frequenze cardiache registrate durante lo sforzo, e le impressioni. |
Protocollo della prova: |
1. |
Scegliere un posto che conoscete bene e che sapete di poter riutilizzare in seguito. Può essere una strada tranquilla, un velodromo, una pista ciclabile o un tracciato d'atletica, ecc. |
Le distanze possono differire secondo ciò che ricercate ma una volta che ne avete scelto una, conservatela per tutte le prove che effettuerete i mesi seguenti. |
L'ideale è di potere conoscere la distanza in chilometri. |
Scegliete una distanza che richiede tra 15 e 30 minuti per essere percorsa. |
2. |
Riscaldatevi per una quindicina di minuti ad un'intensità bassa o media prima di cominciare la prova. |
3. |
Percorrete la distanza di prova ad un passo che considerate come la più rapida che voi potete sostenere in modo continuo senza perdita di velocità. |
La frequenza cardiaca deve stabilizzarsi al termine dei primi cinque minuti. |
Fate partire il vostro cronometro quando cominciate la prova e registrare il vostro tempo quando avete percorso la distanza. |
La frequenza cardiaca che avete raggiunto e mantenuto è la vostra frequenza cardiaca di soglia anaerobica. |
Annotate anche le vostre impressioni soggettive o le difficoltà che avete incontrato nel corso della prova. |
4. |
Fate del defaticamento e degli esercizi di recupero ed alcuni movimenti una volta che avete terminato la prova. |
Frequenza della prova: Effettuare questa prova una volta al mese. Se svolgete attività sportive diverse, effettuate una prova alla settimana per ogni attività sportiva. È importante effettuare questa prova sullo stesso percorso e possibilmente in condizioni climatiche identiche. |
Considerazioni particolari: Dopo ogni prova prendete il tempo di osservare le relazioni tra il vostro ritmo cardiaco, le vostre impressioni soggettive e la velocità media che avete potuto mantenere durante la prova. |
Utilizzate queste tre variabili per regolare la vostra soglia anaerobica, la vostra frequenza cardiaca ed il vostro ritmo. |
Sviluppo del VO2max |
Definizione: VO2max è il volume d'ossigeno massimo che l'atleta può consumare. |
Si esprime in ml/min/kg. Questo flusso di consumo è un indicatore della "cilindrata" dello sportivo. |
Più questo valore è elevato e più la produzione d'energia è importante. |
Valori tipici: I sedentari dispongono di uno VO2max da 40 ai 50 ml/min/kg. |
Gli sportivi allenati in sport di fondo (bicicletta, corsa a piedi, sci di fondo...) dispongono di un VO2max da 60 ai 65 ml/min/kg. |
Gli atleti di alto livello dispongono di un VO2max che può raggiungere gli 85 ml/min/kg. |
Attenzione comunque: Due sportivi aventi lo stesso VO2max non sono inevitabilmente dello stesso livello. |
Infatti VO2max è il consumo dell'insieme del corpo, e non soltanto dei muscoli. |
Il cuore, il cervello, i polmoni... hanno bisogno d'ossigeno, una parte del VO2 assorbito è per questi organi. |
Tutti gli atleti non sono uguali in termini di rendimento. |
Allenamento: VO2max aumenta con l'allenamento, più il carico di lavoro in durata è importante e più quest'ultimo aumenta. |
Tuttavia, oltre una certa quantità d'allenamento, il VO2max non si migliora più, è indispensabile effettuare allenamenti specifici che mirano allo sviluppo dello VO2max per sperare in miglioramenti sensibili. |
Inoltre, la progressione diventa molto lenta quando ci si avvicina ai propri limiti, magari anche solo dell'1% all'anno. |
La sospensione dell'allenamento si accompagna ad un ribasso del VO2max. |
L'assenza d'allenamento durante una settimana basta a ridurre sensibilmente il VO2max degli atleti molto esercitati. |
Il VO2max può restare allo stesso livello con 2 allenamenti intensi alla settimana. |
Gli allenamenti specifici: Se i principianti possono progredire con sedute poco intense, gli sportivi abituali (4 alle 6 uscite alla settimana da alcuni anni) devono adattare il loro allenamento per potenziare il motore. |
Occorre ovviamente effettuare sforzi la cui intensità richiederà un consumo di O2 vicino al massimo. |
Per ciò due grandi categorie di sforzi: |
L'intensità di breve durata e massimo sforzo: intervallare da 30" a 3 minuti con passo prossimo al 100% alternato con intervalli da 5 a 30 minuti al ritmo gara. |
Questi due metodi sono efficaci e complementari, una non va senza l'altro. Si tratta di sviluppare la potenza massima aerobica e il VO2max. |
Infatti non si può mantenere il proprio VO2max più di 5/10 minuti. |
Il fatto di confrontarsi con i propri limiti di resistenza permette ovviamente di progredire migliorando il rendimento. |
In periodo di sviluppo del VO2max effettuare da 3 a 5 sedute alla settimana. |
Non lavorate esclusivamente sul VO2max tutta la stagione, incorrereste in un sovrallenamento sicuro. |
Riservate periodi d'allenamento specifici per l'approccio degli obiettivi (3 / 5 settimane prima). |
Per la cronaca… Indurain: VO2max: 88ml/min/kg. |