Il recupero nello sport | Efficienza fisica

Richiedo subito uno sforzo di attenzione su questo tema, per non incorrere in fraintendimenti futuri.

Ma stiamo per caso parlando di programmare quale film/libro scegliere e con quale cibo accompagnarne la visione/lettura? Se sia meglio farlo sdraiati sul letto, sullo sdraio, da seduti o cos’altro?

No, si sta parlando di prendere in seria considerazione di stilare un programma di recupero.

Potrebbe sembrare una sciocchezza, ma il recupero è importante tanto quanto l’allenamento.

Ma come, tanta fatica ed impegno, cercando di incastrare gli allenamenti e le uscite in bicicletta con il resto della vita quotidiana e le inattese sorprese che il fato ci riserva e devo pure pensare a programmare il recupero?

Direi proprio di sì!

Anche se la primaria attività aerobica svolta durante l’allenamento in bicicletta ci mette al riparo dai recuperi che sono necessari ad altri sport per ripristinare le scorte di energia, non ci può distogliere dalla primaria necessità di un buon recupero per non cadere nel tranello di sovrallenamento, traumi e quant’altro di negativo ci può accadere se non ne teniamo conto.

Molti considerano e trattano le “pause” tra gli allenamenti come bastanti per un corretto programma migliorativo delle proprie performance, per cui ci si sente tranquilli e rilassati a godersi una bella giornata magari proprio davanti ai film o libri che ci piacciono tanto a cui dedichiamo i pochi ritagli di tempo.

Tutto ciò è corretto solo se visto in un’ottica più ampia e facente parte di un sistema complesso che tiene conto di una serie di fattori predominanti.

Sto descrivendo tanta teoria per un qualcosa che si dà per assodato sia semplice e naturale, ma che così non è purtroppo.

Questa affermazione nasce dal mio contatto con sportivi, di tutti i livelli, da cui molto spesso son chiamato per risolvere i problemi creati dall’allenamento o perlomeno così mi vengono descritti.

La realtà è che mi trovo davanti soggetti a cui manca una regolarità o che male interpretano il concetto stesso del recupero.

E questo è il momento di smettere di fare teoria e fare degli esempi pratici che aiutino a capire:

Luca e Mauro (ciao Ragazzi), assidui nel ciclismo da tre anni, entrambi con un buon chilometraggio annuo.

  • Luca segue un programma di allenamento molto fitto e frequente, vario e completo, con uscite medio brevi, e comunque si allena appena ha un attimo libero.
  • Mauro preferisce un allenamento con uscite lunghe, che comprendano ogni volta pianure, salite, scatti, ecc.

Per entrambi i soggetti si presentano rischi correlati di accumulo di extralavoro, dovuti ad una programmazione sovrastimata ed esagerata:

  • per Luca troppo frequenti con conseguente diminuzione dei tempi di recupero muscolare, osseo e tendineo
  • per Mauro troppo poco frequenti, con conseguente esagerazione dei tempi di recupero, necessari più al recupero delle energie psichiche che energetiche e muscolari

Per entrambi la soluzione adottata è l’inserimento di un recupero “attivo” cioè dedicare parte degli allenamenti ad una attività che compensi gli squilibri:

  • Luca ha sostituito alcune delle sue uscite con sedute di allenamento in altri sport (tennis, arrampicata nuoto) che gli hanno permesso inoltre di compensare alcune sue carenze strutturali
  • Mauro è stato invitato a frequentare dei corsi collettivi di ginnastica all’aperto tra una pedalata e l’altra.

Questo articolo non vuol essere un invito ad abbandonare la/le Vostre amatissime due ruote, tutt’altro! Ma non fatevi venire complessi di colpa se durante questi mesi caldi e/o nelle vacanze una nuotata in più od una passeggiata in alta montagna Vi prendono più del previsto. E se vi venisse in mente di provare tecniche di rilassamento o altro…. perché no?

Soprattutto abbiate un occhio di riguardo al tempo che scorre, lentamente e soffermatevi ad assaporare i luoghi che incontrate, sempre, anche se li vedete tutti i giorni!

Non mi rimane che raccomandarVi di ricaricare le energie per quando ci risentiremo, vi voglio pieni di grinta al mio rientro! Ci conto!

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